Il film The Perfect Candidate è uno dei pochi film in Concorso di Venezia 76 diretto da una donna. Parliamo di Haifaa Al Mansour, regista e sceneggiatrice dell’Arabia Saudita conosciuta soprattutto per il film “Mary Shelley- Un amore immortale” e “La bicicletta Verde”, candidato come miglior film straniero ai BAFTA 2014.  Le donne filmmakers in corsa al Leone D’Oro non sono state riconosciute abbastanza neanche quest’anno, scatenando polemica. Tuttavia, in prima linea con la collega australiana Shannon Murphy, Al Mansour è riuscita a ispirare positivamente altre future registe, guadagnandosi il sostegno del pubblico.

La regista racconta la condizione della donna all’interno di un sistema maschilista islamico con leggerezza e con un linguaggio comico. Sebbene utilizzi una fotografia semplice e una narrativa poco elaborata, Al Mansour riesce a trasmettere agli spettatori del Lido il potere del genere femminile e le contraddizioni della cultura araba. Ed è subito Standing Ovation. Lei umile insieme alle due giovani attrici, ringrazia commossa e sopraffatta dagli applausi di un’audience occidentale

La protagonista di The Perfect Candidate è Maryam, giovane dottoressa in lotta per i diritti delle donne e per la giustizia all’interno della società patriarcale araba. Maryam cerca di farsi valere e mettersi in discussione in quanto donna, candidandosi alle elezioni municipali del suo paese. Con lo scopo di sistemare l’unica strada che portava all’ospedale della città, la protagonista cerca di guadagnarsi il sostegno dei suoi pazienti e di tutte le donne e uomini del paese, spiegando le sue idee a voce o per mezzo di video. Facendo questo, affronta una serie di insulti e pregiudizi dalla maggior parte delle persone, amici di famiglia compresi. In questo modo la regista, come ribadito in conferenza stampa, lancia un messaggio di speranza per il futuro di sua figlia e del pubblico femminile: seguire sempre i propri obiettivi nonostante le difficoltà, auspicando ad una maggior libertà. Il contributo delle donne all’interno della società è infatti necessario per uno stile di vita equo, all’insegna del sostegno e del rispetto reciproco. Soltanto con il cambiamento, le donne potranno così spezzare le regole e convenzioni sociali che le hanno sottomesse per anni. Al Mansour riesce così ad affrontare un tema sociale e politico senza peso e soprattutto a testa alta in quanto donna e madre.

 The film The Perfect Candidate is one of the few films on Venice 76 Competition directed by a woman. We are talking about Haifaa Al Mansour, director and screenwriter from Saudi Arabia known above all for the film “Mary Shelley – An immortal love” and “The Green Bicycle”, nominated for best foreign film at the BAFTA 2014. Women filmmakers on the race for the Gold Lion have not been recognized enough this year either, sparking controversy. However, at the forefront of Australian colleague Shannon Murphy, Al Mansour managed to positively inspire other future female directors, earning the support of the public. The director talks about the condition of women within an Islamic sexist system with lightness and a comic language. Although he uses simple photography and a little elaborate narrative, Al Mansour manages to convey the power of the female gender and the contradictions of Arab culture to the spectators of the Lido. And it is now Standing Ovation. Together with the two young actresses, she was  moved and overwhelmed by the applause of a western audience. The protagonist of The Perfect Candidate is Maryam, a young doctor fighting for women’s rights and for justice within the Arab patriarchal society. Maryam tries to assert herself and challenge herself as a woman by running for municipal elections in her country. With the aim of fixing the only road that led to the city hospital, the protagonist tries to win the support of her patients and all the women and men in the country, explaining her ideas verbally or by video. By doing this, she faces a variety of insults and prejudices from most people, including family friends. In this way the director, as she said at the press conference, sends a message of hope for her daughter and the female audience’s future : always follow your goals despite difficulties, hoping for greater freedom. The contribution of women within society is in fact necessary for an equitable lifestyle, based on mutual support and respect. Only with change women will  be able to break the social rules and conventions that have subjected them for years. Al Mansour thus manages to deal with  a social and political issue with his head held high as a woman and mother.

Cecilia De Pasquale

 

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